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2008: Milena Agus
milena_agus.jpgSogno, fantasia, immaginazione e grande passione per la scrittura. Sono questi gli elementi che contraddistinguono la produzione letteraria di Milena Agus, vincitrice del premio Baccante 2008 assegnato dal Women's Fiction Festival di Matera. Dopo Maria Venturi (2004), Inge Feltrinelli (2005), Alicia Gimenéz Bartlett (2006) e Federico Moccia (2008), il magnifico gioiello in oro verrà consegnato, il 28 settembre prossimo, a Milena Agus, rivelazione dell'ultima stagione letteraria che si è distinta con grandi qualità di scrittura e invenzione narrativa. Con semplicità, con un disegno leggero, con una scrittura senza ricercatezze e calibrata sulle esigenze emotive, Milena Agus, attraverso le sue opere indaga i misteri della femminilità, del sesso, della nostalgia, del dolore e della felicità possibile. Dalle sue storie emerge qualcosa di speciale e originale, si evince una grande freschezza, un pudico candore e la capacità di andare oltre la realtà, oltre i confini.

Milena Agus è nata a Genova da genitori sardi e vive a Cagliari, dove insegna italiano e storia presso un istituto superiore tecnico-professionale.
La contessa di ricotta è il suo primo racconto lungo pubblicato da una piccola casa editrice sarda. Pur avendo scritto sin da bambina (soprattutto poesia fino ai vent’anni) solo con Mentre dorme il pescecane, suo primo romanzo, ha deciso di rivolgersi a case editrici più affermate. Quando Ginevra Bompiani ha letto il manoscritto del romanzo non ha avuto dubbi circa la sua qualità e l’ha subito pubblicato. Uscito nel 2005 per nottetempo Mentre dorme il pescecane ha avuto due ristampe in pochi mesi e grandi riconoscimenti critici. Mal di pietre, il suo secondo romanzo, ne conferma le grandi qualità di scrittura e di invenzione narrativa. Ha ricevuto la menzione speciale al Premio Junturas 2004. Tradotto e pubblicato in Francia da Liana Levi ha venduto quasi 70.000 copie in poche settimane e ha avuto uno strepitoso successo di critica.
I diritti del romanzo sono stati venduti anche in Germania, Spagna e America del Sud e l’autrice è stata invitata a partecipare a diversi festival di letteratura in Francia e Germania. Anche in Italia Mal di pietre ha conquistato i lettori ed è entrata nella cinquina del premio Strega, del Campiello, dello Stresa e ha vinto il premio Forte Village. A febbraio 2008 è stato pubblicato per Nottetempo, Ali di Babbo.

Bibliografia Sintetica
Mentre dorme il pescecane, Nottetempo, 2005
Mal di pietre, Nottetempo, 2006
Perchè si scrive, Nottetempo, 2007 (settembre)
Ali di babbo, Nottetempo, ( febbraio 2008)








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Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 luglio 2008 )
 
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il Premio

"Le Baccanti, nel mito greco, rappresentavano l’esaltazione mistica eccessiva e feroce culminante nella pratica di rituali cruenti. Erano tuttavia sacerdotesse di Dioniso, simbolo di conoscenza occulta ma, soprattutto, incarnazione del principio naturale della psiche, l’istinto. Quello stesso principio naturale che liberandosi, esprimendosi nella persona attraverso invasamento e possessione, produce l’arte, la danza, la musica e il canto.

Questa baccante nasce da un rovesciamento poetico di senso e dal desiderio di rivalutarne la figura facendone un simbolo della condizione e del ruolo della donna nella cultura. Non è, infatti, proprio la natura femminile, in quanto depositaria del segreto della vita, da sempre associata alla sfera istintuale?

La baccante diventa nella mia immaginazione non solo custode dei misteri di un culto, ma portatrice del seme, la pietra di taglio ogivale incastonata nel ventre, seme che già germoglia nelle pieghe delle vesti ondeggianti operando una metamorfosi della donna in forma floreale, ma capace in particolare di contenere nelle mani la propria storia: la sagoma intera del collier fa riferimento infatti alla forma classica dello specchio da viaggio. La donna, attraverso una ricerca tutta interiore, la conoscenza di sé, e attraverso l’esperienza dell’arte, giunge alla riconquista del proprio posto nella storia".

Lela Capitelli
Laboratorio Orafo Materia
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