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- - Alessandra Bazardi

INTERVISTA AD ALESSANDRA BAZARDI

DIRETTORE EDITORIALE HARLEQUIN MONDADORI

 

WFF: Alessandra Bazardi, parlaci un po' di te, dei tuoi studi e di come sei diventata editor. Hai sempre voluto lavorare nell'editoria? Oltre chiaramente ai libri della Harlequin Mondadori, quali sono le tue letture preferite?

AB: Ho 40 anni, sono sposata e ho un figlio di 8 anni, sono giornalista e ho alle spalle una formazione classica. Mi sono laureata all'Università di Pavia in Lettere Classiche con una tesi in Storia Greca su Ecateo di Mileto, quindi ho frequentato una scuola di giornalismo e ho insegnato prima di entrare nel mondo dell'editoria che per me a 25 anni era un sogno. E quale sogno migliore di far parte del mondo Harmony che di "happy end" è regina? Da allora la mia crescita professionale e personale in Harlequin Mondadori è stata continua: junior, poi senior editor, si sono occupata e ancora oggi lo faccio di P.R., poi a fine 2003 sono diventata direttore editoriale. Le mie letture preferite, appunto a parte i romanzi da noi pubblicati che mi occupano gran parte del tempo libero (specie i romanzi di chick lit) sono diverse. Talvolta ho momenti di nostalgia e mi tuffo nei classici quali Plutarco e Platone, ma molto più semplicemente amo la narrativa italiana e la letteratura sud americana, ma anche la manualistica più svariata. Sono però una lettrice strana e poco costante alterno a momenti di intensa lettura giorni di "assoluto riposo". Se il libro mi prende sono capace di andare avanti fino a notte fonda.

WFF: Ci puoi parlare un po' della Harlequin Mondadori, quando è nata e quali delle collane della Harlequin Enterprises pubblica? Qual è la vostra collana più popolare e all'incirca quanti titoli pubblicate ogni mese?

AB: Harlequin Mondadori è nata nel 1981 da una joint venture tra Harlequin Enterprises, multinazionale canadese del sentimento, e l'italiana Arnoldo Mondadori. Famosa per i romanzi d'amore Harmony, - pensate che una ricerca ha rivelato che almeno 1 donna su tre nella sua vita ha letto un Harmony e che la brand awareness del marchio è superiore all'80%.- e leader indiscussa nel mercato rosa, i numeri sono davvero pazzeschi: 14 serie Harmony e altre 8 linee targate Harlequin Mondadori sempre nel canale edicola, circa 650 libri editati ogni anno, con una media di oltre 50 al mese, e picchi di venduto e pubblicato che aumentano nel periodo estivo. Ma la svolta della casa editrice è stato l'anno 2002: cambio della mission e debutto in libreria con la collana di chick lit Red Dress Ink e nel 2003 raddoppio con I Chiaroscuri, romanzi turn-page per le appassionate di romantic suspense e thriller. A oggi la collana più famosa e più venduta resta la prima nata, Collezione Harmony, quella rosa per intenderci. Mentre in libreria il vestitino rosso di RDI è diventato un punto di riferimento per le lettrici affette da single attitude. Siamo molto orgogliose e speriamo "Di.. cuore" di proseguire e crescere ancora.

WFF: La Harlequin Mondadori sta espandendo molto la gamma dei suoi libri nel campo della women's fiction, con la collana Red Dress Ink, i Chiaroscuri e ora con DCuore. Puoi parlarci un po' di questa nuova collana, DCuore, di che tipo di libri sono?

AB: DCuore sarà la nuova collana di Harlequin Mondadori di narrativa femminile . Si tratta di romanzi che sanno leggere nel cuore delle donne, storie in grado di emozionare e coinvolgere la lettrice. Romanzi di alta qualità scritti da autrici internazionali ai vertici delle classifiche mondiali. Il contenuto spazierà nelle varie sfaccettature del genere romance: saga, storico, contemporaneo, relationship novel, erotico

WFF: Della produzione totale Harlequin, quali sono le collane che la HM pubblica in Italia e come è diverso - o simile - il gusto del pubblico femminile italiano paragonato al gusto delle lettrici di lingua inglese?

AB: Harlequin Enterprises è una "macchina perfetta" sia per organizzazione, politica d'autore, numero di titoli ogni anno pubblicati e varietà di generi. Noi pubblichiamo una considerevole parte di questi originali, anche perché dobbiamo misurarci con il nostro mercato (inteso come dimensione) e il gusto delle nostre lettrici. A livello di romanzi d'amore "tradizionali" siamo abbastanza in linea con il mercato americano e molto spesso il trend di successo è simile. Ci sono invece dei generi che da noi non sono praticabili perché rispecchiano troppo la realtà americana o di nicchia. Ad esempio in America è molto diffuso e ha grande successo un genere di romanzi,"Inspirational" che da noi non prende e anche nell'interno del genere paranormale o di avventura estrema notiamo meno interesse del nostro pubblico.

WFF: Per una scrittrice Harlequin che voglia conquistarsi le lettrici italiane, quali tematiche e stili di linguaggio sono più consoni? Cosa amano e soprattutto cosa non amano le lettrici italiane?

AB: Le lettrici italiane amano leggere romanzi che le facciano sognare specie con ambientazioni metropolitane e glamour, le trame devono essere ben costruite e lasciare spazio ai sentimenti, lo stile semplice ma raffinato, il ritmo deve sempre essere incalzante. Però ritengo che il linguaggio dell'amore sia universale per ogni lettrice di ogni Paese. Bisogna solo dosare gli ingredienti senza mai esagerare e mantenere il ritmo!

WFF: Nella collana Harmony, quali libri tirano di più - quelle con un po' di suspense, i classici del rosa, i contemporanei, gli storici? Hai notato un mutarsi del gusto delle lettrici negli ultimi anni? Secondo te, quali saranno i trends del futuro?

AB: Abbiamo una varietà talmente amplia di collane e di generi che possiamo accontentare molte tipologie di lettrici. Comunque il genere classico dell'happy end da sogno, reali, sceicchi e principesse comprese, prende sempre molto. Negli ultimi tempi un grande boom del genere più piccante, come testimonia la nostra serie Temptation sempre ottima per performances di venduto, e poi romantic suspense scritti dalle nostre maggiori autrici, e ovviamente saghe e storici. Famiglie famose, dinastie, saghe ambientate sia nel passato che nel presente. Sicuramente il gusto delle lettrici nel corso degli anni si è modificato e loro sono cresciute con i romanzi d'amore. Basta rileggere un Harmony di 20 anni fa e uno scritto oggi per capire come si è modificata la struttura della trama, il ruolo della protagonista che un tempo era "preda" oggi molto più attiva e più presente in termini di spazio. I trend futuri?. Direi new romance.

WFF: Come saprai, la Women's Fiction Festival a Matera quest'anno mette in risalto particolarmente il romanzo storico, in tutte le sue sfaccettature. Il pubblico femminile italiano ama il romanzo storico? Quali sono i periodi storici e quale tipo di ambientazione (nazione, ecc.) più amati?

AB: Sono molto felice che quest'anno il WFF dedichi una giornata al romanzo storico durante la quale le autrici Harlequin presenti a Matera potranno incontrare le loro lettrici e gli editors . Il segmento storico è attualmente in grande espansione in generale nel mercato italiano di libri e di tv (basti pensare al successo delle fiction) e Harlequin Mondadori segue questo fortunato trend sia per l'incremento dei titoli pubblicati che per gli ottimi dati di venduto. A oggi siamo presenti in edicola con 6 linee di romanzi storici e abbiamo pubblicato qualche titolo anche nella collana I chiaroscuri in libreria. I periodi storici preferiti in assoluto sono l'Alto Mediovevo con il set Inghilterra e Scozia .Per soddisfare le numerose richieste delle lettrici abbiamo addirittura riproposto le più famose saghe medievali in una elegante veste tutta da collezionare nella personale libreria. Altro periodo molto gradito è il periodo regency ; abbiamo persino dedicato alcune collezioni speciali ad autrici maestre nello scrivere storie ambientate nell'epoca della Reggenza Inglese come Kasey Michaels o Elizabeth Bailey e quest'anno abbiamo trattato e ottenuto i diritti per l'Italia di 7 romanzi inediti nel mercato italiano della autrice maestra del genere: Georgette Heyer in edicola da marzo e prossimamente in libreria. Il nostro pubblico ha mostrato di gradire inoltre il lavoro di impreziosimento del prodotto che abbiamo svolto nella sua veste grafica e di diversificazione del concept editoriale.

WFF: Quali sono i piani futuri della Harlequin Mondadori? Come intende espandere la scelta di romanzi di 'women's fiction' oltre il romanzo rosa classico?

AB: Sicuramente questa è la strada. Affiancare alle storie rosa classiche in cui la trama ruota intorno alla coppia e ha sempre un happy end o happy marriage romanzi che abbiamo come punto focale il personaggio femminile e il suo punto di vista. Protagoniste che parlino delle loro emozioni e di come vivono l'amore, qualsiasi amore sia, non solo quello fisico per un uomo. Le lettrici vogliono identificarsi nelle protagoniste e condividere le loro scelte, quasi fossero allo specchio. Noi in un'ottica di scelta editoriale futura dobbiamo tenerne conto , stiamo lavorando su alcuni nuovi concept che spazieranno in tutti i segmenti del "mondo femminile", da quello più introspettivo e profondo a quello più brillante e ironico della nuova chick lit o romantic comedy.

WFF: Grazie mille per averci gentilmente concessa quest'intervista.