Nata ad Atene e cresciuta a Londra, l'artista britannica Rea Stavropoulos vive attualmente a Firenze. Le opere rappresentano un'esplorazione attraverso parole e immagini della sua identità di donna, della eredità di culture, linguaggi e paesaggi diversi che convivono in lei. Lavori di dimensioni grandi e piccole, realizzati usando carboncino, acquerello o tecniche miste, quadri con testi o senza testi, immagini di donne forti mitiche, archetipi legate al ciclo della natura, figure angosciate, sognanti, cattive o leggere e danzanti creano un'impressione sfuggente e frammentaria che riflette la vita di una "cultural nomade" dei nostri giorni e la complessità di essere donna oggi.
Dopo il suo primo viaggio a Matera ne rimane incantata e ispirata. Convinta che nei nomi si celi il destino delle cose, interpreta l'origine del lemma della città come – Mitera (Mi-Terra) – Mother – Madre – Matter – Materia. Le costruzioni scavate nella roccia e profondamente radicate nella terra le suggeriscono somiglianze con il corpo della donna. Nelle loro estensioni e contrazioni, chiusure e restringimenti, i luoghi di tufo più antichi dell'umanità ne mantengono i segreti. Come nelle città invisibili di Italo Calvino, Matera, per Rea Stavrapoulos, è il luogo delle scoperte e dei sogni, un'allegoria, una fiction. Le opere della serie Mythologies 2009 verranno esposte in una mostra dedicata. (19 - 26 settembre 2009). Il 25 settembre, dalle ore 18.00 in poi, Rea Zoe Stavropoulos incontrerà alla Galleria il Comignolo, gli ospiti del WFF per un happy hour dedicato alla città e alla creatività delle donne. Matera - Via del Casale, 55-56 Sasso Barisano. www.reastavropoulos.com
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 24 agosto 2009 )
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