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Baccante
Il GioielloOgni anno l'associazione premia un personaggio di fama internazionale per il suo apporto alla narrativa femminile in Italia e nel mondo con un'opera d'arte creata dal Laboratorio Orafo Materia.

Il premio Baccante 2009 sarà assegnato a Brunonia Barry. Una straordinaria vicenda editoriale, un clamoroso esordio: dalla pubblicazione in proprio alle librerie di tutto il mondo. Una storia che dietro la vicenda umana di una donna ferita nasconde la parabola di ogni donna che legge ovvero di chi cerca attorno e dentro di sé tutti gli elementi per interpretare la realtà che la circonda. Il premio Baccante sarà consegnato sabato 26 settembre, nell'Auditorium Raffaele Gervasio di Matera, alle ore 19.30, dal direttore editoriale di Harlequin Mondadori, Alessandra Bazardi.

Il Women's Fiction Festival ha assegnato lo stesso premio, nella prima edizione 2004 a Maria Venturi e nella seconda ad Inge Feltrinelli e nel 2007 ad Alicia Gimenez-Bartlett, nel 2007 a Federico Moccia, scrittore che rappresenta l'evoluzione della narrativa femminile, in particolare del romanzo sentimentale e del 2009 a Milena Agus .
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Titolo
2009: Brunonia Barry
2008: Milena Agus
2007: Federico Moccia
Il premio - gioiello
2005: Inge Schoenthal Feltrinelli
2004: Maria Venturi
2006: Alicia Gimenez-Bartlett
 
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il Premio

"Le Baccanti, nel mito greco, rappresentavano l’esaltazione mistica eccessiva e feroce culminante nella pratica di rituali cruenti. Erano tuttavia sacerdotesse di Dioniso, simbolo di conoscenza occulta ma, soprattutto, incarnazione del principio naturale della psiche, l’istinto. Quello stesso principio naturale che liberandosi, esprimendosi nella persona attraverso invasamento e possessione, produce l’arte, la danza, la musica e il canto.

Questa baccante nasce da un rovesciamento poetico di senso e dal desiderio di rivalutarne la figura facendone un simbolo della condizione e del ruolo della donna nella cultura. Non è, infatti, proprio la natura femminile, in quanto depositaria del segreto della vita, da sempre associata alla sfera istintuale?

La baccante diventa nella mia immaginazione non solo custode dei misteri di un culto, ma portatrice del seme, la pietra di taglio ogivale incastonata nel ventre, seme che già germoglia nelle pieghe delle vesti ondeggianti operando una metamorfosi della donna in forma floreale, ma capace in particolare di contenere nelle mani la propria storia: la sagoma intera del collier fa riferimento infatti alla forma classica dello specchio da viaggio. La donna, attraverso una ricerca tutta interiore, la conoscenza di sé, e attraverso l’esperienza dell’arte, giunge alla riconquista del proprio posto nella storia".

Lela Capitelli
Laboratorio Orafo Materia
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